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Shein colpita da nuove sanzioni in Francia: oltre 22 milioni di euro per violazioni normative

Shein, il noto gigante del fast fashion, si trova nuovamente sotto il mirino delle autorità francesi, che le hanno inflitto una nuova sanzione di oltre 22 milioni di euro. Questo provvedimento segue una multa di 40 milioni di euro dello scorso anno, e si inserisce in un contesto di crescente tensione tra la piattaforma e le istituzioni di Parigi.

Le recenti sanzioni sono state emesse dalla Direzione generale per la concorrenza, il consumo e la repressione delle frodi (Dgccrf), a conclusione di indagini condotte nel 2025 sul sito francese di Shein. La prima multa, di 16,73 milioni di euro, è stata inflitta a Infinite Styles Services Limited (ISSL) per violazioni delle norme di protezione dei consumatori. In particolare, l’autorità ha evidenziato la mancanza di informazioni essenziali durante il processo di acquisto, come il prezzo, l’identità del venditore e i diritti di recesso.

La seconda sanzione, ammontante a 5,77 milioni di euro, ha riguardato Infinite Style Ecommerce Co Ltd (ISEL), accusata di non rispettare le normative sul diritto di recesso e di fornire informazioni carenti riguardo all’impatto ambientale dei prodotti.

Un aspetto cruciale delle indagini ha riguardato la trasparenza ambientale di Shein. La Dgccrf ha accusato la società di non fornire dati obbligatori sulla tracciabilità dei capi, inclusi i Paesi di produzione, e di non informare adeguatamente i consumatori sulla presenza di microplastiche nei tessuti. Queste microfibre, particolarmente presenti nei capi in poliestere, sono un tema di crescente preoccupazione ambientale, poiché possono contaminare le acque durante i lavaggi domestici.

In risposta alle accuse, Shein ha dichiarato di voler contestare le sanzioni, definendole sproporzionate e discriminatorie. Un portavoce ha affermato che i problemi riscontrati erano di natura tecnica e già risolti, senza impatto sui consumatori.

Queste nuove multe rappresentano solo l’ultimo capitolo di una relazione sempre più conflittuale tra Shein e le autorità francesi, evidenziando le sfide che il settore del fast fashion deve affrontare in un contesto di crescente attenzione verso la sostenibilità e la protezione dei consumatori.

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