Il fondo di investimento statunitense Kkr (Kohlberg Kravis Roberts) ha annunciato l’apertura di una nuova sede a Milano, un passo che segna un’importante evoluzione nel panorama finanziario italiano. Questa decisione si inserisce in un trend più ampio che vede un crescente numero di società finanziarie internazionali trasferire le proprie operazioni dalla City di Londra verso il capoluogo lombardo. Milano, infatti, si sta affermando come nuova capitale finanziaria d’Italia, attrattiva per investimenti e opportunità di business.
Kkr ha già investito circa 10 miliardi di euro in Italia dal 2005, concentrandosi su settori chiave come private equity, infrastrutture, energia, telecomunicazioni e real estate. Tra i suoi investimenti più significativi vi è l’acquisizione di FiberCop, una società che gestisce le reti di telefonia fissa in Italia, avvenuta nel 2023. Quest’operazione ha rappresentato una svolta storica per il settore delle telecomunicazioni italiane, posizionando Kkr come principale azionista di una rete fondamentale per il funzionamento dei servizi digitali nel paese.
La nuova sede di Milano sarà guidata da Marco Fontana, partner del team infrastrutture di Kkr, che si trasferirà da Londra, mentre Nicolò Della Casa assumerà la direzione delle attività di private equity. Fontana ha sottolineato l’importanza di avere una presenza locale, che permetterà di sviluppare relazioni più solide con aziende e stakeholder del mercato. Questo approccio, secondo Della Casa, è particolarmente vantaggioso in un contesto imprenditoriale italiano caratterizzato da un tessuto di piccole e medie imprese familiari, ricche di talento e innovative.
L’apertura della sede di Kkr a Milano non è un caso isolato. Negli ultimi anni, diversi colossi finanziari hanno scelto di spostare le proprie operazioni in Italia, approfittando di incentivi fiscali e di un contesto economico che, nonostante le sfide, continua a mostrare segnali di crescita. La Brexit ha avuto un ruolo determinante in questo cambiamento, creando un vuoto a Londra che Milano è pronta a colmare.
In particolare, la stabilità fiscale e le politiche favorevoli agli investimenti hanno attratto non solo investitori americani, ma anche manager e fondi francesi, in fuga da un clima di incertezze politiche ed economiche a Parigi. Questo fenomeno ha contribuito a rendere Milano una piazza sempre più interessante per i capitali internazionali, soprattutto nel settore del private equity e dell’asset management.
La scelta di Kkr di stabilire una sede a Milano riflette dunque una visione strategica a lungo termine, volta a rafforzare la propria presenza in un mercato che offre opportunità in continua espansione per i capitali privati. I co-amministratori delegati di Kkr, Joe Bae e Scott Nuttall, hanno dichiarato che l’Italia rappresenta un mercato cruciale per la loro attività , sottolineando la qualità dell’ecosistema imprenditoriale locale e la competitività riconosciuta a livello globale.
In conclusione, l’apertura della sede di Kkr a Milano non rappresenta solo un passo significativo per l’azienda, ma segna anche un capitolo importante nella storia economica italiana. La città lombarda sta emergendo come un hub finanziario di riferimento, capace di attrarre investimenti e talenti da tutto il mondo, consolidando la sua posizione nel panorama europeo e globale.



