L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm) ha avviato un’istruttoria nei confronti della compagnia aerea spagnola Volotea, contestando la sua politica commerciale nota come “Promessa di Fair Travel”. Questa iniziativa è stata messa in atto in un contesto in cui le compagnie low cost occupano oltre il 60% del mercato aereo italiano.
Il fulcro della contestazione riguarda la modifica dei prezzi dei biglietti già acquistati in base all’andamento del costo del carburante. In particolare, Volotea comunica ai passeggeri, solo sette giorni prima della partenza, la possibilità di un supplemento che varia tra 6 e 14 euro per passeggero e per tratta, lasciando ai viaggiatori la scelta di pagare l’importo aggiuntivo, modificare il volo o rinunciare al viaggio con un rimborso sotto forma di crediti.
L’Agcm ha evidenziato che il problema non risiede tanto nella variazione del prezzo legata al carburante, quanto nelle modalità di comunicazione e nelle conseguenze per il consumatore. Secondo l’Autorità, la richiesta di un supplemento a ridosso della partenza può influenzare negativamente il processo decisionale dei passeggeri, costringendoli a scegliere tra pagare un costo imprevisto o modificare i loro piani di viaggio già organizzati.
In aggiunta, sono giunti esposti da parte delle associazioni dei consumatori, che segnalano come la pratica possa compromettere la trasparenza del prezzo finale del biglietto e limitare la libertà di scelta dei passeggeri. L’Agcm, ritenendo che vi sia un rischio immediato di danno per i consumatori, ha adottato un provvedimento cautelare per fermare questa pratica commerciale, intervenendo prima della conclusione dell’istruttoria.



