L’estate del 2026 si preannuncia ricca di opportunità per gli appassionati di treni storici, grazie al recupero di oltre mille chilometri di linee ferroviarie dismesse. Fondazione FS Italiane e FS Treni Turistici Italiani hanno intrapreso un ambizioso progetto di restauro, riportando in vita locomotori e vagoni storici che altrimenti sarebbero rimasti relegati nei musei.
Il nuovo modo di intendere il turismo su rotaia offre ai viaggiatori l’occasione di scoprire paesaggi mozzafiato e borghi storici, con itinerari che valorizzano le bellezze naturali e culturali del nostro Paese. Il calendario degli eventi è fitto, con diverse tratte in programma. Ad esempio, il Sebino Express percorrerà la linea Milano Centrale-Paratico Sarnico il 7 e il 28 giugno, offrendo un viaggio panoramico lungo il fiume Oglio e le colline della Franciacorta.
Il 14 giugno, un altro trenino storico raggiungerà il Lago Maggiore, mentre in Friuli Venezia-Giulia il Treno delle Risorgive e dello Stella partirà il 7 giugno, attraversando la pianura friulana e mettendo in luce ecosistemi e tradizioni locali. Il 21 giugno sarà la volta del Treno degli Alpini, con partenza da Treviso verso Gemona del Friuli, e il 28 del Treno del Confine, che offrirà un percorso ad anello tra luoghi simbolo della memoria storica del Novecento.
Queste esperienze non solo promettono di far rivivere la storia ferroviaria italiana, ma anche di promuovere il turismo sostenibile, rendendo accessibili angoli nascosti e ricchi di cultura. La locomotiva E464 con livrea commemorativa sarà presente ai treni turistici almeno fino a luglio 2026, arricchendo ulteriormente l’offerta.



